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Questo è il nuovo sito internet dell'ANNUARIO DEL CALCIO MONDIALE. Lo curo personalmente, insieme con i miei più stretti collaboratori, nell'intento di tenere intatto il legame con gli affezionati lettori e con tutti gli amici del calcio internazionale. Con tutti quelli che intendono il calcio come noi: non come gossip, non sottoposto alla violenza di alcune minoranze o alla tracotanza dei bookmakers clandestini, non come vorrebbero schiavizzarlo le TV che vogliono ridurlo a videogioco.

Il calcio deve essere al centro: qualche regola si può cambiare, il progresso non si può respingere a priori, il protagonista deve restare l'uomo, conm la sua bravura e le sue debolezze, con le sue magie ed i suoi errori. E' questo il calcio che ci piace.

Diversamente ci compreremmo un videgioco, che costa anche meno, ed amen.

Salvatore Lo Presti 

Il blog di Salvatore Lo Presti

"LA JUVENTUS DI QUALITA'

CHE PIACE AD ALLEGRI"

Da qualche settimana la Juventus ha cambiato volto. Ha messo in naftalina il tanto aborrito <3-5-2> che aveva portato notevoli successi in passato, sia con Conte che con Allegri, ed ha spolverato un nuovo modulo - non inedito ma raramente visto in casa Juvenmtus - che comporta qualche rischio ma che per ora ha funzionato. E che potrebbe risultare particolarmente funzionale in campo europeo.

Il modulo è il <4-2-3-1> adottato da tempo da diversi clubs e qualche importante squadra nazionale, come la Francia per esempio. Il modulo consente di giocare con una sola punta (nella fattispecie della Juve Gonzalo Higuain) e con tre trequartisti alle sue spalle. Un modo cioè che consente a giocatori di spiccate caratteristiche offensive di supportare l'unica punta senza dare altri punti di riferimento agli avversari e quindi di poter avere a disposione un notevole fattore sorpresa.

L'originalità della soluzione adottata da Massimiliano Allegri sta nell'interpretare questo tipo di gioco con tutti giocatori di caratteristiche spiaccatamente offensive. Nell'assetto varato in queste ultime settimane dalla Juventus, Allegri ha piazzato alle spalle di Higuain uomini come Dybala, Cuadrado e Mandzukic, ed alle spalle, nella linea mediana a due, Khedira e Pijanic, giocatori anch'essi votati più alla costruzione del gioco che non all'interdizione o comunque alla difesa.

   Un tipo di gioco che richiede un grosso sacrificio ai giocatori (soprattutto a Mandzukic, da qualche anno abituato a fare la prima punta) in fase di non possesso, ripagandoli con una maggior partecipazione alla fase offensiva.

   Questo tipo di accorgimento ha come risultato quello di ottenere una maggiore precisione, valenza tecnica e rapaidtà nella delicatissima fase di transizione dalla fase di recupero palla a quella di attacco verso e proprio alla ricerca del gol.

   Una Juventus dalla metalità tipicamente offensiva dunque, ma che chiede ai giocatori, per poter dare risalto a questa fase, una maggiore e più intensa partecipazione alla fase di recupero del pallone. Lavoro dispendioso, faticoso e spesso oscuro, ma che offre i vantaggi di ripartenze più rapide e qualitativamente più efficaci.

   Questa soluzione, in parole povere, offre ad Allegri la possibilità di utilizzare contemporaneamente un maggior numero di giocatori di qualità, facendo a meno di inserire quelli che normalmente si chiamano giocatori di rottura, quelli di cui si dice che <fanno il lavoro sporco>. Nella nuova Juventus il lavoro sporco lo fanno tutti, anche i tenori, anche gli assi. Ed in campo europeo, dove si affrontano squadre che giocano e lasciano giocare, i vantaggi dovrebbero essere non indifferenti.  

                                     Salvatore Lo Presti